venerdì 7 novembre 2014

Dichiarazione di voto sull'o.d.g. per richiesta istituzione Commissione parlamentare d'inchiesta sul caso di Emanuele Scieri

All’ordine del giorno la richiesta di una commissione d’inchiesta per una vicenda risalente a 15 anni fa.
La vicenda di un ragazzo che aveva l’ambizione di fare l’avvocato e che si trovava a svolgere il servizio di leva obbligatorio, che all’epoca era inteso come ulteriore attività formativa.
Poi è avvenuta la tragedia, si dice per ragioni riconducibili ad atti di nonnismo, accompagnata da tanta omertà.
Questa vicenda, come, con le dovute differenze, quella del caso Cucchi, purtroppo lascia intendere che lo Stato non sempre è capace o non sempre vuole ricercare e scoprire la verità.
L’esistenza di comitati e di gruppi Facebook che chiedono verità e giustizia, che lanciano iniziative come questo odg e quelle del mail bombing ai deputati, dimostrano che, dopo 15 anni, il dolore è ancora forte e che la rabbia brucia ancora.
Ed è per questo che il nostro voto non può che essere favorevole.
Tra l’altro, l’istituzione della commissione d’inchiesta potrebbe essere un segnale, in grado di contribuire a far acquisire ai cittadini una rinnovata fiducia nello Stato e nelle istituzioni, anche alla luce delle recenti vicende verificatesi a Roma, con le cariche agli operai dell’AST di Terni da parte delle forze dell’ordine, semplici esecutrici, a loro volta, di ordini venuti dall'alto e che si sono rivelati evidentemente sbagliati.

Risposte e riscontri su Attività Ispettiva del 29 settembre 2014


domenica 19 ottobre 2014

Carnevale (dal programma elettorale di Cittadini Attivi per Palazzolo)

CARNEVALE

“Tutti assieme per rimettere
 il treno del carnevale sulle rotaie.
Niente può essere lasciato alla improvvisazione”

I documenti storici attestano che Palazzolo possiede, in atto, uno dei più antichi carnevali di Sicilia. Nella sua forma attuale, pur con le incomprensibili manomissioni di avventati Assessori al turismo, il Carnevale palazzolese conserva i segni della tradizione antica e insieme, attraverso l'opera autoeducativa di raffinati carristi, la possibilità di proiettarsi nel futuro.

Tenuto conto di questo, avvieremo le pratiche perché il nostro Carnevale venga inserito tra i Carnevali storici di Sicilia. Questo darà la possibilità di attingere anche a nuove risorse economiche sia pubbliche che private.

Occorre prendere atto che la grande capacità artigianale dei “carristi”, i loro sacrifici e l’abnegazione sono state, sin qui, le uniche risorse che hanno consentito di mantenere in vita il Carnevale, rinomato nel passato, mediocre nelle ultime edizioni, inficiato da carenze organizzative davvero deplorevoli. Una manifestazione, realizzata senza una programmazione seria, è destinata a smarrirsi, perché, alla lunga, la sola spontaneità, senza una base solida di organizzazione, non basterà.

Considerate le ultime edizioni, deludenti per svariati motivi, orfane dei gruppi mascherati, delle variopinte interminabili sfilate, pervase da frammentazione organizzativa, si è convinti che occorre ripartire da zero, rifondare il Carnevale, con l’obiettivo del ripristino di tradizione e qualità, basati su un rinnovato impegno tra Amministrazione e Operatori del carnevale, fondato su credibilità e rispetto reciproci.

Da condizioni di rinnovata reciproca fiducia fra le parti interessate, si potranno realizzare con la generale partecipazione delle parti coinvolte, edizioni di qualità che siano strumento e volano di più ampio sviluppo dell’economia locale.

Sin dalla fase organizzativa si richiederà il coinvolgimento dei costruttori, degli operatori turistici, delle forze politiche e sociali, delle scuole del comprensorio degli Iblei e degli operatori degli altri settori (agricoltori, artigiani, commercianti, ecc.), facendo sì che tutti possano trovare spazi adeguati di promozione all’interno della manifestazione in quanto operatori economici del territorio. Tutti saranno chiamati, anche a livello decisionale, all’organizzazione del Carnevale in termini di efficienza e di interesse economico.

Si ribadisce che il Carnevale dovrà essere la vetrina dei prodotti della nostra città e territorio: culturali ed enogastronomici.

L’Amministrazione proporrà un Direttore artistico, scelto fra gli esperti del territorio e fra quanti offriranno la propria disponibilità a livello onorifico, il quale sarà supportato da un Comitato di varia estrazione, a forte presenza dei “carristi”, degli organizzatori di gruppi e delle associazioni.

L’Amministrazione potrà gestire direttamente la manifestazione o, se si individueranno soluzioni condivise, affidare l’incarico ad associazioni presenti nel Comune.

Analizzando i dati in possesso, forti del contributo di studiosi e di esperti locali, in virtù dell’esperienza acquisita dalle parti in anni di attività, traendone quanto di più positivo e di buono, si definirà il miglior budget possibile per la realizzazione di un Carnevale di qualità.

Si renderà concreto un macro-progetto per il Carnevale che sia contenitore delle attività da realizzare, partendo da quelle più tipiche, suggerite da una preziosa tradizione, unica per tanti aspetti, che sia di indirizzo e verifica della attività da realizzare.
Il progetto sarà costruito sul budget a disposizione, finalizzato agli obiettivi qualità che si dovranno raggiungere grazie ad un coinvolgimento pieno e partecipe degli operatori. Il budget a disposizione, con il concorso parziale di quelli di altre rubriche, renderà il carnevale “solidale” attivando anche circuiti di beneficienza collettiva da abbinare alla manifestazione tutta.

Considerato che il carnevale è anche protezione civile, attenta, organizzata ed encomiabile, grazie al servizio reso dagli addetti, l’Amministrazione Comunale si impegna a realizzare strutture idonee a creare spazi di sicurezza per i cittadini e, nel contempo, utili a consentire ai carristi la costruzione dei magnifici carri allegorici, al riparo delle intemperie.

Saranno proposti accordi formali da sottoscrivere fra le parti, Amministrazione ed operatori coinvolti (carristi, organizzatori di gruppi ed altri interessati all’accredito).
Si vuole concretizzare un accordo reciproco tramite il quale le parti si impegnano a realizzare opere di pregio, secondo la migliore tradizione, operando con regole certe e definite in fase di progetto.

Gli operatori realizzeranno le loro opere seguendo criteri tecnici definiti nel progetto, ferma restante la libertà di inventiva e di trasposizione in termini artistici ed allegorici.
Uso della carta pesta secondo la tradizione locale, tramandata negli anni ad una platea che fortunatamente si rinnova pur con il cambio delle generazioni, utilizzo di costumi per le sfilate di gruppi prodotti da artigianato locale, manipolazione dei prodotti locali con procedure e ricette tradizionali.

Si realizzeranno attività (carri, gruppi mascherati, attività collaterali), frutto di libera iniziativa e fantasia degli operatori, nell’ambito delle indicazioni tecniche, contenuti e limiti del progetto generale.

Gli operatori si impegnano ad accettare varie fasi di controllo e verifica ad avanzamento lavori.

Sulla base di quanto sottoscritto, si realizzano impegni e garanzie, basate su reciproco rispetto.

I cardini del progetto si basano su coinvolgimento pieno, tempi di esecuzione definiti, controlli in itinere per i fini di qualità, rispetto delle regole operative.

L’Amministrazione, da parte sua, oltre a garantire una presenza costante, assume impegno a garantire, nei tempi previsti contrattualmente, il pagamento delle spettanze economiche.

L’esperienza dovrebbe interessare le prossime due edizioni in cui verrà sospesa la premiazione a concorso, sostituita dal saldo definito contrattualmente.

In sintesi, le opere saranno realizzate secondo obiettivi di qualità sin dalla fase di presentazione delle bozze e dei programmi di lavoro. Si costruiranno un numero definito di carri allegorici sulla base del budget disponibile.

Esempio: 10 carri per una spesa complessiva di 120 mila euro.
La somma, secondo gli accordi formali, sarà divisa per quote di 12 mila euro.
Stessa cosa per i gruppi mascherati: la somma definita nel progetto generale sarà divisa equamente, realizzando le condizioni di qualità.
Resta inteso che il Direttore artistico e il Comitato, dopo aver seguito tutte le fasi di realizzazione, con verifiche in itinere, con proposte, rilasceranno formale dichiarazione da cui si evinca che ciascuna opera risulta portata a termine conformemente agli impegni richiesti ed assunti in fase progettuale, dopo aver partecipato alle sfilate previste, contribuendo al successo della manifestazione.

Considerati gli impegni assunti dall’Amministrazione Comunale si è di fronte ad una proposta pragmatica che vuole ridare fiducia e nuovi stimoli ai meritevoli operatori, pretendendo solamente il rispetto degli impegni.

Si potrà così concretizzare un carnevale di qualità, basato su spesa pubblica trasparente, sul coinvolgimento di quanti interessati e sulla condivisione delle responsabilità.

venerdì 17 ottobre 2014

Dichiarazioni di voto su proposta di regolamento per le riprese audiovisive del 16 ottobre 2014

È con rammarico e delusione che stasera ci troviamo ad affrontare un argomento delicato, a cui il gruppo “Cittadini attivi per Palazzolo” ha, più volte, dimostrato di tenere particolarmente, ovvero quello della regolamentazione del servizio per le riprese audiovisive.
Ne discutiamo con rammarico perché, come già affermato in Prima Commissione, l’auspicio era quello di poter avere la possibilità di affrontare questo tema in modo più sereno e ragionato, con la tempistica necessaria ad una valutazione approfondita.
Una valutazione non certo semplificata dal mancato coinvolgimento, all’interno della seduta di Commissione, di un funzionario comunale competente a dirimere eventuali dubbi normativi, nonostante il gruppo ne avesse fatto esplicita richiesta.
Durante la seduta sono state evidenziate varie carenze, quasi tutte giustificate grazie al rimando, per le disposizioni mancanti, al “Codice in materia di protezione dei dati personali.
Eppure è stato fatto notare che per evitare interpretazioni occasionali e personali, per un qualsiasi regolamento, è sempre preferibile che ci siano disposizioni chiare e non equivocabili. Meglio una disposizione menzionata più volte che una sottintesa!
Ne discutiamo, come già detto, anche con delusione. Una delusione scaturita dall’ennesima prova di forza esercitata da chi gestisce questo Consiglio.
Il regolamento è stato proposto alla Commissione quando era già nota la data della sua trattazione nel Consiglio odierno, paventando l’impossibilità di rinvii e proroghe, liquidando, di fatto, l’argomento, su cui si è discusso e litigato anche troppo nell’ultimo anno e mezzo, in appena un paio di giorni.
La delusione si tramuta in sdegno quando si riflette sul modo in cui viene, ancora una volta, mortificato il ruolo delle Commissioni Consiliari.
Si tratta di un organo regolamentare, chiamato ad esprimere pareri, pur non vincolanti, ma sicuramente indicativi, sugli argomenti da proporre alla trattazione negli ordini del giorno dei Consigli Comunali, in modo da rendere più agevole e, ove possibile condivisa, la discussione in aula.
Invece, per chi gestisce questo Consiglio Comunale, spesso in modo tutt’altro che imparziale, le Commissioni sembrano essere quasi un passaggio ininfluente e forse inutile, al punto da portare a chiedersi come mai non ne viene proposta addirittura la loro soppressione.
Le Commissioni hanno dei costi per la collettività, se le si ritiene inutili, allora tanto vale fare un dono ai cittadini e risparmiare sui gettoni di presenza e le spese accessorie che esse comportano.
Commissioni che ad oggi, vale la pena ricordarlo, sono presiedute, per palese scelta politica, da esponenti della maggioranza, a dimostrazione del fatto che le aperture che questa Amministrazione professa sin dal suo insediamento, sono sempre e solo state di facciata.
Riguardo al Regolamento in oggetto, si riscontrano molta confusione e parecchie lacune su vari punti.
Ad esempio, non risultano ben definiti le modalità e responsabilità per il trattamento dei dati e la localizzazione prevista, anche per ragioni fiscali, per gli enti terzi chiamati ad offrire il servizio all’esterno. Non si citano le opzioni per eventuali trattamenti economici e si riscontra l’assenza di requisiti minimi, anche di professionalità ed esperienza, per eventuali soggetti esterni.
Tutte qualità fondamentali per garantire una certa qualità ed equità del servizio e a rispettare, quindi, le premesse del Regolamento stesso.
Allo stesso modo, non si tiene conto dell’importanza di una registrazione del Consiglio nella sua totalità, preventivandone anche una parziale, che può essere, di fatto, soggetta a reinterpretazioni da chi la visiona separatamente dal resto. Così come non si disciplinano in modo chiaro le modalità di diffusione dell’elaborato.
Manca del tutto un riferimento alla proprietà delle immagini elaborate. Esse dovrebbero, di norma, costituire un patrimonio di questo Comune, in quanto divenire parte di un archivio storico degli atti comunali, così come lo sono già oggi i verbali delle sedute consiliari, a disposizione di eventuali verifiche, per attività amministrativa, ispettiva e anche giudiziaria.
Infine, sembra che la possibilità di trasmissione presso il Sito istituzionale e la gestione interna da parte del Comune del suddetto servizio, siano da considerarsi come eventualità di secondo piano. Sono previste sì, ma non in modo prioritario o privilegiato.
Eppure si riscontrano, in altri Comuni sicuramente più lungimiranti, casi di investimenti in impianti di videoregistrazione, che consentano l’utilizzo della Sala Consiliare non solo per le riprese di ogni Consiglio, ma anche per il suo stesso sfruttamento per eventi di altra natura. È poi lo stesso Comune a concedere l’uso delle immagini agli organi di stampa televisiva per necessità di cronaca.
Forse non si può pretendere che questa Amministrazione sia lungimirante, ma almeno ragionevole.
Pertanto si rinnova la richiesta già avanzata in Prima Commissione, ovvero di rinviare l’approvazione del Regolamento.
Al fine di evitare l’eventuale l’approvazione di norme non conformi alle disposizioni di legge o di regolamentazioni incomplete e carenti, il Gruppo ha già chiesto parere urgente, sul presente Regolamento, all’Ordine dei Giornalisti Sicilia e all’Assostampa Sicilia ed è tuttora in attesa di riscontro.
La richiesta è quella di attendere, per l’approvazione del Regolamento, il pervenire degli esiti attesi, invitando il Segretario Comunale, nel frattempo, a richiedere analogo parere all’Autorità Garante per la protezione dei dati personali.
Il Regolamento attuale dà l’impressione di essere stato realizzato ad hoc, per giustificare quella che in questo Comune è stata sinora una prassi, capace di suscitare il sospetto di non troppo velate logiche clientelari e di parzialità dei servizi proposti.
Le ambiguità riguardo all’attribuzione delle responsabilità per il trattamento dei dati e la mancata garanzia, per gli interessati a cui gli stessi dati si riferiscono, della possibilità di rivalersi per ogni singolo, eventuale, caso di abusi, soprattutto verso enti terzi affidatari del servizio, cui non viene richiesto alcun requisito professionale, né tantomeno alcun vincolo giurisdizionale al territorio italiano, portano alla naturale conseguenza di considerare ogni responsabilità a carico di chi è chiamato a mantenere l’ordine e il decoro, in modo imparziale, del Consiglio Comunale, ovvero al Presidente del Consiglio e a chi dovesse consentire l’approvazione del Regolamento stesso.
Palazzolo Acreide, 16 ottobre 2014

I Consiglieri


Dichiarazioni di voto su proposta di regolamento per le riprese audiovisive

Attività Ispettiva del Consiglio Comunale del 16 ottobre 2014